
Thirty And Flying
Pop, upbeat, bright, catchy chorus · 2:37
“A joyful birthday song for Emma, who loves travelling and strong coffee. She is turning 30. Make it bright and a little cheeky, and put her name in the chorus.”
Creane una così
Canzoni di compleanno per…
Il pallone in cortile, la Play contesa fino all'ultimo, la volta che ti ha difeso davanti a tutti: una canzone per tuo fratello, con il suo nome e nello stile che ascolta davvero.
Crea questa canzoneLa prima canzone è gratis, senza carta di credito.
Tra fratelli le cose tenere non si dicono quasi mai. Si dimostrano rubandosi le patatine dal piatto, litigando sul derby e presentandosi senza fiatare quando l'altro deve portare un divano al terzo piano senza ascensore. Una canzone di compleanno ti permette di dire il resto, con abbastanza battute da non mettere in imbarazzo nessuno dei due.
Descrivi tuo fratello in poche righe: il nome, se è più grande o più piccolo, cosa gli piace e un paio di ricordi di quando eravate ragazzini. Testo, melodia, voce vera e copertina sono pronti in circa un minuto. Può diventare un inno rock, un pezzo rap con il suo nome nel ritornello o una ballata sulla vecchia utilitaria di papà con cui avete imparato a guidare, da mandargli in privato, nella chat di famiglia o dritto nelle casse alla sua festa.

Pop, upbeat, bright, catchy chorus · 2:37
“A joyful birthday song for Emma, who loves travelling and strong coffee. She is turning 30. Make it bright and a little cheeky, and put her name in the chorus.”
Creane una cosìLe sfide: chi vinceva sempre alla Play, a ping pong in garage o nelle partite all'oratorio, e chi ancora oggi contesta il risultato.
Il caos di quando eravate piccoli: il vaso della nonna, la battaglia di cuscini, la punizione che vi siete presi insieme.
Il momento in cui c'è stato per te: il bullo a scuola, la prima macchina in panne, la notte in cui ha fatto tre ore di strada per venirti a prendere.
Grande o piccolo? «Mi hai insegnato tutto, quasi tutto sbagliato» oppure «il bambino che portavo in braccio adesso è più alto di me».
La sua passione di adesso: la palestra, la band, la squadra del cuore e la sua stagione disastrosa, il figlio appena nato.
Il soprannome di famiglia, e la storia che c'è dietro.
Una frase sincera che farà finta di non sentire: sono fiero di te, grazie di tutto, ti voglio bene, fratè.
Auguri, Simone, campione del cortile,
hai preso a pallonate ogni serranda, con stile,
alla Play fai il furbo, a calcetto non passi mai —
ma quando contava c'eri, fratello, e tu lo sai.
Quasi tutti i fratelli preferiscono una battuta a un discorso, quindi scegli l'angolo che racconta la vostra storia.
Evita quello che lo metterebbe davvero in imbarazzo davanti alla compagna o agli amici: anche una buona presa in giro lo lascia l'eroe della storia.
Con i fratelli le emozioni al telefono sono le più difficili, quindi lascia parlare la canzone. Mandala nella chat di famiglia con un semplice «ti ho fatto una cosa» e nient'altro. Falla partire al pranzo della domenica, quando tutti sono a tavola tra il primo e il secondo, oppure nell'intervallo della partita che sta guardando. Se vive lontano, mandagliela come regalo da scartare sul telefono. E se gioca online ogni settimana con la stessa compagnia, falla sentire in chat vocale prima della partita e lascia che i suoi amici si uniscano al ritornello.
Nomi, ricordi, l’atmosfera che vuoi. Salta quello che preferisci.
Testo, melodia, voce e copertina — composti attorno alle tue risposte.
Scarica l’MP3, condividi il link o riproducila subito.
Sì. Descrivi il tono che vuoi, una presa in giro amichevole, una vera stroncatura o battute con un finale sincero, e scegli uno stile ritmato. Le storie da raccontare le decidi tu.
Sì: la via, la piazza, il campetto dove giocavate. I luoghi che scrivi nella descrizione entrano nel testo e danno alla canzone la sua ambientazione.
Certo. Scrivi la squadra, il giocatore che idolatra o la partita che non ha mai digerito, e diventano un verso della canzone, nello stile che scegli tu.
Sì. Scrivilo nella descrizione e una strofa può raccontarlo da neopapà, anche con il nome del bambino se vuoi.
Sì. Le canzoni che crei si possono usare per scopi personali e commerciali, quindi può pubblicarla, metterla in streaming o farla suonare alla sua festa.
Racconta per chi è e cosa è successo. Al resto pensiamo noi.