
Finestrini Giù
Pop, female vocals · 3:03
“Viaggio d'estate in macchina con i miei migliori amici, finestrini giù, cantando a squarciagola”
Creane una così
Occasioni
Per l'infermiera, la vicina, il mister o l'amica che c'è stata: una canzone di grazie che racconta cosa ha fatto e cosa è cambiato grazie a lei.
Crea questa canzoneLa prima canzone è gratis, senza carta di credito.
«Grazie» lo diciamo cento volte al giorno, e proprio per questo, quando conta davvero, sembra non bastare. Al vicino che ti ha innaffiato le piante si porta una bottiglia di vino, all'uscita dall'ospedale si lascia una scatola di cioccolatini in reparto: gesti gentili, ma che non raccontano niente di quello che è successo. Una canzone sì: dice che cosa ha fatto quella persona, quando, e che cosa è cambiato.
Bastano poche frasi semplici: chi è, cosa ha fatto per te, il momento in cui è servito, come è andata dopo. AI Music scrive il testo, compone la musica e la canta con voce vera in circa un minuto. Puoi consegnarla di persona, mandarla con un messaggio o regalarla in un biglietto stampato.

Pop, female vocals · 3:03
“Viaggio d'estate in macchina con i miei migliori amici, finestrini giù, cantando a squarciagola”
Creane una cosìIl nome e come vi conoscete: «la signora Ornella del secondo piano», «il mister dei pulcini», «l'infermiera del turno di notte».
Il gesto preciso. Non «ci sei sempre stata», ma «hai riletto il mio tema tre volte la sera prima della consegna».
Il momento in cui è servito: la telefonata, il turno in più, la prima volta che qualcuno ha creduto in te.
Cosa è cambiato grazie a lei o a lui: l'esame superato, il lavoro trovato, l'anno che sei riuscito ad attraversare.
Un dettaglio che riconoscerà solo lei: il suo intercalare, il caffè imbevibile delle macchinette, l'adesivo sul portatile.
Chi altro dice grazie: una classe, una squadra, una famiglia intera che le deve lo stesso favore. Una canzone sola può portare il grazie di tutti.
Una riga su come lo restituirai: quello che ti ha insegnato e che adesso farai tu per qualcun altro.
Grazie, signora Ornella, per la porta sempre aperta,
per la merenda alle quattro e la coperta sulla sedia,
i miei bimbi da te erano a casa, anche quando io non c'ero —
grazie, Ornella, e questo grazie è tutto vero.
Il grazie fa più effetto quando arriva senza un'occasione: non al compleanno, ma in un martedì qualunque, quando non se lo aspetta. Se c'è un momento naturale — il giorno delle dimissioni, la fine di un trasloco, la festa di fine stagione — usalo.
Nomi, ricordi, l’atmosfera che vuoi. Salta quello che preferisci.
Testo, melodia, voce e copertina — composti attorno alle tue risposte.
Scarica l’MP3, condividi il link o riproducila subito.
Sì. Raccogli una frase o un ricordo da ciascuno, mettili nella descrizione e aggiungi tutti i nomi che vuoi sentire. La canzone diventa un regalo di tutto il gruppo.
Con l'abbonamento puoi creare un biglietto o un poster stampabile con un QR che fa partire la canzone: facile da consegnare a mano o da appendere in reparto.
Una canzone di ringraziamento ruota intorno a un gesto gentile e a ciò che ha cambiato. Va bene in qualsiasi giorno: a fine anno, dopo un ricovero o semplicemente quando trovi finalmente le parole.
Non serve esserlo. Poche frasi semplici su cosa ha fatto e cosa è cambiato bastano per scrivere il testo; se un verso non ti somiglia, cambia la descrizione e crea un'altra versione.
No. La crei sul sito e condividi un link che si apre in qualsiasi browser. Se preferisci, c'è anche un'app per iPhone con lo stesso account.
Racconta per chi è e cosa è successo. Al resto pensiamo noi.